in occasione del varo dell’orfanotrofio del vignaiuolo, recupero il post L’ora dell’harakiri virtuale, che Giuseppe Mazza ha dedicato alla coincidenza di una chiusura (lo storico Maestrini per caso) e una fuga, quella appunto di Paul The Wine Guy che gli orfani lamentano
son del tutto d’accordo con Giuseppe: cancellare blog e profili sociali orba la memoria non solo dei contenuti originali di chi si toglie dal gioco, ma anche di quelli di coloro che hanno interagito e conversato, su cui chi decide di sparire dovrebbe avere il buon gusto di non comportarsi da divinità capricciosa, ché la conversazione non è proprietà di chi l’ha avviata
(via nikink)
altre persone, condividendo piccoli eventi quotidiani...grandi riflessioni sul futuro....